LATest e-bulletin Aprile '26
- 7 apr
- Tempo di lettura: 10 min
Non fatevi sfuggire gli infiniti prodotti turistici innovativi messi a punto da LAT. Dal turismo lento ai tour lontani dalla folla, da un sistema agile di partenze modulari programmate in diverse lingue a pacchetti dedicati ad arte, architettura, attività all'aperto, esperienze, gastronomia ed istruzione, solo per citarne alcuni!
Tutte le nostre offerte includono un contributo ambientale @ LAT Climate Contribution, con tutte le emissioni calcolate e compensate attraverso progetti in collaborazione con Climate Partners.
In questo numero: ① Citazione del mese ② La grande illusione ③ Bali, turismo sciocco da Instagram④ Malesia, vita sui fiumi ⑤ Singapore, un nuovo approccio al MICE ⑥ LATest News ⑦ Tailandia, il linguaggio dell’identità ⑧ Indonesia, vietato cavalcare elefanti ⑨Singapore, Wetlands by the Bay ⑩Malesia: connettività in Borneo ⑪ Tailandia, trasporto elettrico gratuito
Non temere i conflitti, ma cerca le avventure rischiose.
Alexandre Dumas
La grande illusione
Crediamo che le recenti mobilitazioni negli Stati Uniti e in Europa, insieme alla visione delle nuove generazioni, smentiscono chiaramente la narrazione nazionalista fondata su identità, paura e rifiuto dei limiti democratici. Quello che vediamo, invece, è una crescente domanda di apertura, cooperazione, uguaglianza e responsabilità costituzionale. Le grandi proteste in migliaia di città americane e le manifestazioni in Italia dimostrano che non si tratta di dissenso isolato, ma di un più ampio movimento democratico.
A nostro avviso, leader nazionalisti come Donald Trump, Giorgia Meloni e Viktor Orbán non affrontano le vere preoccupazioni dei cittadini—salari stagnanti, lavoro precario, aumento del costo della vita, indebolimento dei servizi pubblici—e spostano invece il confronto politico su conflitti identitari che non risolvono i problemi materiali.
Allo stesso tempo, riteniamo che l’accelerazione del capitalismo digitale e dell’intelligenza artificiale stia concentrando il potere economico e tecnologico con una rapidità senza precedenti. Alcune élite tecnologiche tentano perfino di delegittimare i limiti democratici stessi. Si crea così una convergenza pericolosa: identità senza pluralismo, tecnologia senza regole, potere senza limiti.
Per noi è chiaro che il mondo non si sta chiudendo, si sta aprendo. Il vero nodo è se la politica sia capace di interpretare questa trasformazione oppure continui a negarla. Le mobilitazioni in corso e le posizioni delle nuove generazioni indicano già la direzione da seguire: più democrazia, più cooperazione e regole condivise più forti a livello internazionale.
Bali, turismo sciocco da Instagram
La mancanza di rispetto per la cultura e le tradizioni locali sta diventando un problema crescente, che le autorità faticano a contrastare. Comportamenti che offendono norme religiose e sociali radicate da tempo continuano a perpetrarsi segnalando la pochezza e ignoranza del nuovo turista da Instagram. Persone prive della necessaria cultura e buon senso che trattano la destinazione come un parco giochi in cui regole non si applicano.
Nell’era dei social media, tali comportamenti non restano più circoscritti o discreti. Gli episodi vengono ampiamente condivisi online, amplificandone l’impatto e rafforzando la percezione che la destinazione tolleri condotte scorrette. Ciò ha contribuito a creare un’immagine in contrasto con i valori locali di rispetto, moderazione e armonia comunitaria.
Sebbene siano state introdotte restrizioni sempre più severe riguardo a condotta, sobrietà e comportamento nei siti sacri, l’applicazione delle norme resta difficile. Azioni indisciplinate e apertamente irrispettose da parte di alcuni visitatori continuano a compromettere l’integrità culturale e la dignità umana in senso più ampio.
Allo stesso tempo, la commercializzazione dei simboli culturali ne ha attenuato il significato. Le tradizioni vengono sempre più ridotte a merci o souvenir, erodendone il valore e l’autenticità.
Riprendersi da questa brutale forma di brutalità moderna che colpisce molte destinazioni nel mondo, inclusa la mia amata città di Roma, richieda uno sforzo impegnativo.
Tra le nuove misure di controllo figurano tasse turistiche più elevate destinate alla tutela ambientale e culturale, controlli più rigorosi sui visti e una moratoria su nuovi sviluppi nel settore dell’ospitalità e del tempo libero nelle aree più sotto pressione. Le sanzioni per comportamenti scorretti sono state rafforzate, con il rischio di espulsione per infrazioni che vanno dall’indecenza in pubblico alla mancanza di rispetto nei siti religiosi.
Sono inoltre in corso interventi per migliorare la gestione dei rifiuti, affrontare l’inquinamento da plastica, salvaguardare le risorse di acqua dolce e sviluppare infrastrutture di trasporto per ridurre la congestione. Parallelamente, la promozione turistica si sta orientando verso destinazioni secondarie per alleggerire la pressione sulle aree sovraffollate.
Sebbene tale situazione non si risolverà rapidamente, il messaggio è chiaro: i visitatori sensibili e attenti sono benvenuti, mentre coloro che sono interessati soltanto a “instagrammate” il proprio volto e il proprio sedere a ogni angolo farebbero meglio a restare a casa. Il rispetto delle norme sociali, della cultura locale, delle leggi e dei valori non è trattabile, e questo vale non solo a Bali, ma ovunque nel mondo.

Malesia, vita sui fiumi
Non è inusuale trovare la parola Kuala in numerosi nomi di città malesiane. Basti pensare alla capitale stessa, Kuala Lumpur, oppure a una delle principali città della costa orientale della penisola, Kuala Terengganu. La parola Kuala significa estuario e mette quindi in stretta connessione la fondazione di queste città con i fiumi che le attraversano.
A circa 240 km da Kuala Lumpur si trova la graziosa città di Kuala Kangsar. La città è attraversata dal fiume Perak, che ne definisce il paesaggio, fornendo vie di trasporto, irrigazione per l’agricoltura e una bellezza scenografica che valorizza monumenti come la Moschea di Ubudiah e il palazzo del Sultano. Storicamente, controllare questo fiume significava controllare lo Stato. A pochi chilometri a nord di Kuala Kangsar si trova inoltre il Victoria Bridge, uno dei ponti ferroviari più antichi del Paese, fondamentale durante l’era coloniale britannica per l’attraversamento del fiume Perak. Questo fiume, il secondo più lungo della Malesia, attraversa buona parte della penisola e dalle sue acque sono nati due importanti laghi: il Lago Cenderoh, chiamato anche lago del drago per la sua forma che ricorda la figura mitologica cinese, nella zona di Lenggong; e il Lago Temenggor, che ospita la riserva naturale di Belum.
Spostandosi di circa 45 km verso la costa occidentale, si incontra un altro centro chiamato Kuala Sepetang, a pochi chilometri da Taiping. Il fiume di Kuala Sepetang, formato dalla confluenza dei fiumi Sepetang, Reba e Kapal Changkol, è vitale per l’economia locale, fungendo da principale arteria di trasporto per la pesca, il sostentamento della popolazione e l’eco-turismo. Sostiene un fiorente villaggio di pescatori tradizionale e garantisce una navigazione essenziale per la maricoltura (granchi, gamberi e vongole) all’interno della Riserva Forestale di Mangrovie di Matang.
Proseguendo verso nord, a circa 70 km da George Town, a Penang, si trova la tranquilla cittadina di Kuala Kurau. Il fiume Kurau è la linfa vitale di Kuala Kurau, plasmando in modo determinante l’economia, la cultura e il paesaggio costiero del villaggio. In quanto vivace comunità di pescatori, il fiume fornisce un accesso essenziale al mare per le imbarcazioni da pesca, sostiene l’acquacoltura locale e rende possibili le industrie alimentari tradizionali della città, basate sui prodotti ittici.
Viaggiare lungo i fiumi della Malesia offre una prospettiva diversa e autentica sul Paese: un viaggio lento, tra paesaggi, villaggi e tradizioni, dove l’acqua diventa la chiave per scoprire storie, sapori e modi di vivere rimasti intatti nel tempo.

Singapore: un nuovo approccio al MICE
Negli ultimi anni, Singapore ha ampliato la Mandai Wildlife Reserve trasformandola in una destinazione naturale integrata. Situata nella parte settentrionale dell’isola e tradizionalmente associata ai suoi parchi zoologici, l’area viene oggi posizionata come un’area adatta sia al turismo da diporto sia agli eventi aziendali, combinando ambienti di conservazione con infrastrutture per visitatori e spazi dedicati ad eventi.
Inaugurato nel novembre 2025, il Mandai Rainforest Resort by Banyan Tree è la prima struttura ricettiva situata all’interno di una riserva naturale a Singapore. La proprietà comprende oltre 300 camere, tra cui unità sopraelevate progettate per integrarsi con il paesaggio forestale circostante nei pressi dell’Upper Seletar Reservoir. Oltre ai soggiorni di piacere, il resort offre spazi adatti a meeting, ritiri e incontri aziendali di piccole e medie dimensioni in un contesto naturale.
Nel marzo 2026, la Mandai Wildlife Reserve ha inaugurato Exploria, un’attrazione al coperto che presenta ecosistemi globali attraverso installazioni digitali ed esposizioni interattive. L’esperienza è concepita come un percorso educativo incentrato sulla biodiversità e sulla consapevolezza ambientale e può integrare programmi strutturati per gruppi.
Mandai rappresenta un’alternativa alle sedi urbane centrali, con spazi per eventi distribuiti in diversi parchi all’interno della riserva. Allo Zoo di Singapore, aree come il Forest Lodge e il Pavilion by the Lake ospitano incontri e cene con vista sul bacino idrico. Anche il programma Breakfast in the Wild può essere adattato per piccoli gruppi aziendali. Bird Paradise include opzioni per eventi in spazi quali Penguin Cove Restaurant e Crimson Restaurant, inseriti nell’ambiente delle voliere. Per programmi serali, il Night Safari propone il Tipi Tent, uno spazio tematico all’aperto. River Wonders offre la venue Amazon Flooded Forest, mentre Rainforest Wild Asia include il Cavern Restaurant, progettato per funzioni di gruppo.
Nel complesso, la Mandai Wildlife Reserve amplia la gamma di ambientazioni per eventi disponibili a Singapore, combinando esperienze naturalistiche con strutture organizzate situate a breve distanza dal centro città.
Tante buone ragioni per lavorare con LAT
Fondata nel 1991. Di proprietà e gestione indipendente. Interamente B2B con partner del settore turistico. Sistema di prenotazione online con conferma immediata di hotel, tour e trasferimenti. Lunga esperienza nel settore MICE. Personale di prenotazioni competente ed efficiente. Pienamente impegnati nella CSR. Accesso diretto a un vasto network di collaboratori professionisti locali. | Prenotazioni e pagamenti centralizzati per tour multi-destinazione. Ampia selezione di partenze di gruppo programmate e modulari. Cinque boutique hotel di proprietà. Proprietaria di uno yacht di lusso Phinisi. Contributo Climatico per tutti i pacchetti e servizi offerti. Applicazione LAT con itinerari informazioni aggiornati (Apple e Play Store). Assistenza 24/7 in 4 lingue diverse. |
IL CANTASTORIE
Tailandia, il linguaggio dell’identità
Una scena della serie Khemjira, ambientata nella provincia di Ubon Ratchathani nella regione rurale dell’Isan (Tailandia nordorientale), ha attirato un’attenzione inattesa in Tailandia e in Laos e non per l’elemento soprannaturale di un fantasma, ma per l’uso del dialetto dell’Isan, raramente presente nella televisione nazionale.
Diversamente dalle serie solitamente ambientate in contesti urbani, Khemjira colloca al centro della narrazione paesaggi, rituali e modi di parlare del Nord-Est del Paese. Il pubblico non ha reagito con sorpresa, ma con un senso di riconoscimento: per molti è stato come vedere finalmente rappresentata una realtà familiare senza adattamenti né semplificazioni.
In un sistema mediatico storicamente dominato dalla prospettiva di Bangkok, questa visibilità assume un valore simbolico. Senza affrontare direttamente il tema delle disuguaglianze regionali, la serie contribuisce a rendere naturale l’uso di una lingua “di casa”, soprattutto tra i più giovani.
La diffusione in rete ha riguardato non solo la storia sentimentale, ma anche espressioni, inflessioni e modi di parlare condivisi tra Tailandia e Laos, dove le continuità culturali superano i confini contemporanei. È significativo, inoltre, che non si siano verificate le consuete reazioni polemiche legate al dialetto, all’identità regionale o all’orientamento affettivo dei protagonisti.
In questo senso, Khemjira appare meno come un semplice prodotto televisivo e più come un segnale culturale: un passo discreto verso il riconoscimento di voci a lungo rimaste ai margini della televisione nazionale. Il fantasma passa in secondo piano e ciò che resta davvero al centro sono luoghi e linguaggi della tradizione tailandese riportati al centro dell’attenzione.

IN EVIDENZA
Indonesia, vietato cavalcare elefanti
L’Indonesia ha ufficialmente vietato le passeggiate sugli elefanti negli zoo e nei centri di conservazione di tutto il paese, a seguito di una direttiva del Ministero delle Foreste. La decisione, accolta positivamente dalle organizzazioni per il benessere degli animali, rappresenta un passo significativo verso un turismo più responsabile e una maggiore tutela degli elefanti in cattività. Le strutture che non si adegueranno rischiano la revoca delle licenze operative, e diverse attrazioni hanno già sospeso questa attività, orientandosi verso esperienze fondate sull’osservazione degli animali. Il divieto riflette una crescente consapevolezza globale per ambienti e natura.
Singapore, Wetlands by the Bay
Singapore ha annunciato il progetto Wetlands by the Bay, una nuova importante attrazione all’interno dei Gardens by the Bay, che includerà un museo principale firmato dal collettivo artistico internazionale teamLab. L’apertura è prevista a partire dal 2028. Il progetto amplierà l’attuale area umida con oltre 600 specie di mangrovie e piante costiere, introducendo al contempo installazioni immersive e una particolare esperienza in canoa a pedali che unirà arte, natura e tecnologia. Si tratta della prima grande espansione dei giardini dalla loro inaugurazione nel 2012 e mira a offrire ai visitatori un nuovo modo interattivo di esplorare la biodiversità urbana di Singapore.
Malesia: connettività in Borneo
AirBorneo ha ufficialmente avviato le operazioni nel gennaio 2026, in seguito all’acquisizione e rebranding di MASwings da parte del governo del Sarawak. La compagnia è stata creata per garantire collegamenti aerei essenziali tra le comunità remote del Sarawak e Sabah. Nella fase iniziale, AirBorneo continua a operare con aeromobili turboelica ereditati da MASwings, concentrandosi sulle connessioni nazionali e sull’accesso agli aeroporti minori dell’isola del Borneo. La compagnia introdurrà gradualmente aeromobili a reazione. AirBorneo riceverà infatti tre Boeing 737-800, segnando il primo passo verso operazioni regionali con jet. L’ingresso in servizio è previsto per luglio 2026, con base operativa a Kuching. Le prime rotte collegheranno Kuching con importanti destinazioni regionali quali Kuala Lumpur, Singapore e Kota Kinabalu, migliorando l’accessibilità del Sarawak sia per il turismo sia per i viaggi d’affari.
Tailandia, trasporto elettrico gratuito
In questo momento in cui muoversi è sempre più costoso, la scelta di Chiang Rai di introdurre autobus elettrici gratuiti sembra quasi un'azione controcorrente. Non tanto per l'idea stessa, ma perché è stata messa in pratica subito, senza annunci vaghi o piani per il futuro. Il servizio è già attivo ogni giorno, con corse regolari e un percorso che collega i principali punti della città. Ciò significa che non si tratta di una misura simbolica, ma di un servizio pensato per essere usato davvero.

Tutta la nostra offerta per viaggiatori individuali e di gruppo, nonché per il mercato MICE, è basata su un programma di contributo climatico. Ciò significa che una parte delle emissioni di gas serra che verranno generate viene compensata da progetti in collaborazione con Climate Partner, uno dei principali fornitori di soluzioni per la protezione del clima per le aziende.
Le emissioni generate vengono compensate sostenendo un progetto di conservazione forestale certificato da terze parti in Indonesia. Questa iniziativa svolge un ruolo fondamentale nella protezione dell’habitat degli oranghi in pericolo critico di estinzione, preservando al contempo la biodiversità e mantenendo importanti pozzi di assorbimento del carbonio. Prevenendo la deforestazione e promuovendo un uso sostenibile del suolo, il progetto contribuisce a ridurre le emissioni di CO₂ e sostiene la resilienza a lungo termine degli ecosistemi indonesiani.

Da oltre trent'anni, Lotus Asia Tours fornisce servizi e assistenza ai viaggiatori di tutto il mondo, specializzandosi nella progettazione e realizzazione di eventi aziendali, attività, tour incentive e viaggi motivazionali, mirati ai mercati FIT, GIT e MICE, in Indonesia, Malesia, Singapore, e Indocina. Il gruppo gestisce anche cinque boutique hotel in Indonesia, a Lombok, Bali, Sulawesi, Papua e Maluku, oltre a uno yacht di lusso a vela con sette cabine.
Per saperne di più sul nostro marchio, visitate il nostro sito Web o contattateci direttamente; non vediamo l'ora di sapere come potremmo contribuire a rendere il vostro prossimo viaggio, tour o evento memorabile e di successo.
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