LATest e-bulletin Agosto'26
- 13 ago
- Tempo di lettura: 14 min
Non fatevi sfuggire gli infiniti prodotti turistici innovativi messi a punto da LAT. Dal turismo lento ai tour lontani dalla folla, da un sistema agile di partenze modulari programmate in diverse lingue a pacchetti dedicati ad arte, architettura, attività all'aperto, esperienze, gastronomia ed istruzione, solo per citarne alcuni!
Tutte le nostre offerte includono un contributo ambientale @ LAT Climate Contribution, con tutte le emissioni calcolate e compensate attraverso progetti in collaborazione con Climate Partners.
In questo numero: ❶ Citazione del Mese ❷ L'Unica Tecnologia che ha Sempre Contato ❸ Il Loto Rosso Oltre il Cancello ❹ Nuovi Orizzonti da Esplorare ❺ Il Divieto dei Social Media in Indonesia ❻ LATest News ❼La Malesia Protagonista a Cannes ❽Singapore Airlines torna a Madrid ❾ Bali e Phuket più vicine che mai ❿ Koh Samui Miglior Isola ⓫ LGBT, Minaccia Nazionale
Nella maggioranza dei casi gli uomini credono a ciò che vogliono credere.
Giulio Cesare
L'Unica Tecnologia che ha Sempre Contato
Ogni generazione è convinta di assistere alla più grande rivoluzione tecnologica della storia e oggi quella rivoluzione porta il nome di Intelligenza Artificiale.
Il nostro settore ne è, comprensibilmente, affascinato. Parliamo di automazione, modelli predittivi, personalizzazione, prezzi dinamici, assistenti virtuali e processi autonomi. Ci chiediamo che cosa l'IA sostituirà, con quale rapidità evolverà e quanto profondamente cambierà il nostro modo di viaggiare e di lavorare. Sono domande legittime e importanti. O forse ci sembrano semplicemente urgenti perché tutto ciò che ci circonda ci spinge a considerarle tali.
C'è però un'altra domanda che interessa molto di più: che tipo di persone utilizzeranno questi strumenti?
Perché la tecnologia non ha mai creato il carattere. Lo ha semmai rivelato.
Un sistema straordinario, nelle mani di persone riflessive e intellettualmente oneste, diventa qualcosa di eccezionale. Lo stesso identico sistema, inserito in un'organizzazione priva di chiarezza, disciplina o coraggio, non fa altro che permettere alla confusione di diffondersi più velocemente. L'Intelligenza Artificiale non fa eccezione anche perché la tecnologia più importante del nostro mestiere non è mai stata digitale, ma umana.
Il turismo non ha mai riguardato davvero la vendita di camere d'albergo, posti aerei o itinerari. Quelli sono semplicemente i prodotti visibili. Ciò che vendiamo realmente è fiducia. Vendiamo tranquillità. Vendiamo la rassicurante certezza che qualcuno abbia già pensato al problema di domani prima che diventi l'emergenza di oggi.
È questo lavoro invisibile la vera tecnologia della nostra professione. È costruito sull'esperienza, sul giudizio, sulla memoria, sulle relazioni, sulla curiosità e su migliaia di conversazioni. Si affina attraverso gli errori, migliora grazie all'apprendimento e si rafforza ogni volta che qualcuno sceglie di fare le cose bene, anziché semplicemente farle in fretta. Ogni viaggio riuscito poggia su migliaia di decisioni invisibili di cui la maggior parte dei viaggiatori non si ne rende conto che esistono.
E quando un intero gruppo di persone impara a prendere quelle decisioni con coerenza, rigore intellettuale e logica operativa, quella tecnologia assume altri nomi come amore, dedizione, passione, conoscenza, consapevolezza e soprattutto continuità.
L'amore di chi studia una destinazione prima di proporla a un cliente. Di chi sa che ogni itinerario racconta una storia. Di chi comprende che ogni fornitore rappresenta anni di fiducia costruita con pazienza. L'amore che porta a verificare un dettaglio in più prima di inviare una proposta, a fare una domanda in più prima di dare qualcosa per scontato, oppure a dedicare un'ora in più per risolvere un problema di cui il cliente non si accorgerà mai.
Nel nostro settore si celebrano spesso le idee brillanti. In realtà, le grandi organizzazioni raramente nascono da un momento di genialità. Nascono da persone comuni che ripetono standard straordinari fino a trasformarli in abitudini, e le abitudini, con il tempo, diventano cultura. Il successo non è altro che coerenza praticata giorno dopo giorno, anno dopo anno.
L'Intelligenza Artificiale potrà certamente renderci più veloci, ma non potrà mai insegnarci ad avere cura delle cose.
Non potrà sostituire la disciplina necessaria per continuare a imparare quando l'esperienza ci convince di sapere già abbastanza. Non potrà costruire fiducia dove la fiducia non è mai esistita. Non potrà creare una cultura che le persone non abbiano già scelto di vivere ogni giorno.
Dietro l'apparente semplicità e velocità che l'IA ci offre si nasconde infatti qualcosa di completamente diverso: anni trascorsi a costruire relazioni con i fornitori, negoziare contratti, ispezionare alberghi, comprendere culture diverse, formare squadre di lavoro, prevedere rischi, preparare alternative e risolvere problemi prima ancora che diventino visibili. E quanto più l'esperienza del viaggiatore appare semplice e fluida, tanto più è facile dimenticare le persone che l'hanno resa possibile.
È per questo che oggi la continuità conta più che mai. Le nostre squadre devono rimanere profondamente connesse alla realtà. Le destinazioni non sono database. I partner non sono algoritmi. I clienti non sono punti all'interno di un foglio di calcolo. Sono sistemi vivi, complessi, che si rifiutano di entrare ordinatamente dentro dashboard e tabelle.
L'onestà intellettuale significa accettare la complessità invece di nasconderla. Chiarezza significa avere il coraggio di dire: Questo è ciò che sappiamo. Questo è ciò che non sappiamo. E questo è ciò che dobbiamo ancora comprendere. Non è un segno di debolezza, ma uno dei più grandi vantaggi competitivi che un'organizzazione possa possedere. I team che vedono la realtà con lucidità prendono decisioni migliori. I team che parlano con onestà risolvono i problemi prima.
I leader che accolgono il dissenso prima di ricercare il consenso costruiscono quasi sempre aziende più solide di quelli che premiano l'accordo soltanto perché è più comodo.
L'Intelligenza Artificiale non sostituirà mai la curiosità. Non sostituirà mai l'integrità. Non sostituirà mai la silenziosa soddisfazione di mantenere la parola data. E non sostituirà mai quella capacità profondamente umana di prendersi cura di un collega, di un fornitore o del proprio lavoro semplicemente perché meritano di essere fatti bene.
Mentre accogliamo questa nuova generazione di tecnologie, forse dovremmo ricordare che il nostro settore ha sempre fatto affidamento soprattutto su un'unica tecnologia: il carattere.
Ci sono voluti secoli per costruirlo, e oggi continua ancora a superare qualsiasi macchina che l'uomo abbia mai inventato.
Il Loto Rosso Oltre il Cancello
Una recente discussione sullo sviluppo di aeroporti secondari e nuove porte d'accesso al turismo in Thailandia ha riportato l'attenzione su Udon Thani e, più in generale, sulla regione dell'Isan. Dietro questo dibattito si cela una domanda tanto semplice quanto ricorrente: perché l'Isan, nonostante il suo straordinario patrimonio naturale e culturale, è rimasto per così tanto tempo ai margini della principale narrazione turistica del Paese?
Per decenni la geografia del turismo thailandese ha ruotato attorno a una costellazione ormai familiare di destinazioni. Bangkok, Phuket, Chiang Mai e le isole del Sud sono diventate marchi riconosciuti a livello internazionale, sostenuti da infrastrutture, investimenti e una forte visibilità sui mercati globali. L'Isan, al contrario, ha occupato una posizione diversa. Pur ospitando quasi un terzo della popolazione thailandese, la regione è rimasta storicamente ai margini sia dello sviluppo economico sia dei principali flussi turistici internazionali, pur possedendo molte delle caratteristiche che oggi i viaggiatori ricercano con maggiore interesse.
Il paradosso è evidente. In un'epoca in cui il turismo parla continuamente di autenticità, cultura locale, gastronomia tradizionale, esperienze rurali e ritmi di viaggio più lenti, l'Isan offre tutto questo in abbondanza. I suoi paesaggi spaziano dalle grandi risaie ai villaggi affacciati sul Mekong, fino alle zone umide del celebre Lago dei Loti Rossi, nei pressi di Udon Thani: un luogo molto conosciuto in Thailandia ma ancora sorprendentemente poco noto al pubblico internazionale. Il patrimonio storico comprende alcuni dei più spettacolari complessi khmer del Paese, come Phanom Rung e Muang Tam, mentre tradizioni, festival e artigianato raccontano una forte identità laotiana/isaniana che ha modellato la regione per generazioni.
Con il passare del tempo, la cultura dell'Isan ha contribuito silenziosamente a plasmare buona parte di ciò che oggi viene percepito come identità thailandese, spesso assorbita nella cultura nazionale senza essere esplicitamente riconosciuta. Nulla lo dimostra meglio della cucina. Molti dei piatti considerati simbolo della gastronomia thailandese, dal *som tam al larb, dal pollo alla griglia al riso glutinoso, sono nati proprio nell'Isan e sono diventati parte della quotidianità culinaria dell'intero Paese. Eppure, mentre queste tradizioni hanno conquistato fama ben oltre i confini della Thailandia, la regione da cui provengono continua a rimanere relativamente invisibile agli occhi della maggior parte dei visitatori stranieri.
Le ragioni di questa situazione sono soprattutto strutturali. Gli investimenti turistici tendono a seguire le infrastrutture già esistenti, dove aeroporti internazionali, capacità ricettiva e reti di trasporto riducono il rischio operativo. Allo stesso tempo, il mercato turistico globale rafforza una logica che privilegia le destinazioni già consolidate, nelle quali la domanda è dimostrata e i canali di distribuzione sono ormai ben sviluppati. In Thailandia questo meccanismo è ulteriormente accentuato da un sistema istituzionale fortemente centralizzato, nel quale strategie, promozione e branding turistico vengono in larga misura coordinati dai poteri forti di Bangkok, primo fra tutti quello militare. Nel tempo si crea così un circolo che tende ad autoalimentarsi: la visibilità genera nuovi investimenti, mentre la mancanza di visibilità iniziale diventa sempre più difficile da colmare.
Letti in questa prospettiva, i recenti tentativi di rafforzare nuovi punti di accesso al turismo assumono un significato che va oltre i loro effetti immediati. Essi testimoniano un'evoluzione della geografia turistica thailandese, orientata ad ampliare progressivamente l'offerta oltre le destinazioni tradizionali. Non è ancora possibile sapere fino a che punto questo processo si realizzerà pienamente. Ma mentre la domanda internazionale si orienta sempre più verso esperienze autentiche, locali e meno affollate, l'Isan non appare come una destinazione priva di attrattive, bensì come una regione che sta semplicemente aspettando il proprio momento.

Nuovi Orizzonti da Esplorare
Quante volte, pianificando un programma per viaggi di incentivazione, ci siamo ritrovati a pensare: ecco, di nuovo la solita cena di gala e il solito pomeriggio libero. Eppure, qualcosa sta cambiando nel mondo del MICE, e lo sport è al centro di questa trasformazione. Non è più un semplice riempitivo tra una riunione e l'altra, ma un vero strumento di progettazione. Lo sport giusto crea connessioni attraverso la competizione, restituisce energia ai partecipanti e, soprattutto, lascia ricordi e conversazioni che continuano ben oltre il volo di ritorno. E il Sud-est asiatico, bisogna riconoscerlo, offre un terreno di gioco sorprendentemente ricco, in tutti i sensi.
Vi è primo fra tutti un fenomeno che negli ultimi anni ha conquistato il settore: il padel. Chiunque abbia un campo nelle vicinanze conosce bene la formula: quattro persone, una racchetta, cinque minuti di spiegazione, ed ecco che perfetti sconosciuti, o colleghi che fino al giorno prima si erano visti soltanto in videoconferenza, finiscono per giocare, ridere e sfidarsi come vecchi amici. A Bali sono già numerosi gli hotel che hanno investito in questo sport. In Malesia il movimento cresce soprattutto lungo la costa orientale della penisola, tra Desaru Coast, Kuantan e Cherating, con Langkawi che si aggiunge più di recente. In Thailandia è Phuket a guidare la tendenza, con diversi resort di lusso che hanno già i propri campi. A Singapore, invece, dove per anni tennis e pickleball si sono contesi il campo, alcuni hotel hanno risolto il dilemma mettendo tutti e due gli sport sulle stesse superfici, lasciando decidere al gruppo Il pickleball, dal canto suo, non sembra intenzionato a cedere il passo. Più semplice da apprendere e decisamente più inclusivo, rappresenta spesso la soluzione ideale quando non tutti i partecipanti hanno esperienza con gli sport di racchetta. Lo dimostrano diverse proprietà a Langkawi e a Petaling Jaya, una delle quali ha ospitato nientemeno che il World Pickleball Championship.
Se gli sport di racchetta si misurano in metri quadrati, il golf si misura in ettari, rimanendo il grande classico del segmento MICE, quello che continua a mettere d'accordo quasi tutti. In Malesia, Desaru Coast è stato costruito letteralmente attorno a un campo campionato firmato Ernie Els e Vijay Singh. con diversi campi di livello internazionale, alcuni dei quali hanno ospitato tornei professionistici di primo piano. E a Bali, un percorso links a picco sulla scogliera regala qualcosa che raramente si dimentica.
La competizione, tuttavia, non è tutto. All'interno di ogni gruppo aziendale c'è sempre chi ha bisogno di rallentare il ritmo. È qui che il wellness trova il suo spazio naturale. A Koh Samui, alcuni resort ne ha fatto una vera filosofia, sviluppando programmi dedicati alla risolutezza, alla leadership e alla comunicazione tra manager. Bali, con Ubud come punto di riferimento, propone invece un approccio più orientato al benessere personale e alla trasformazione individuale: perfetto per piccoli gruppi direzionali o come giornata rigenerante all'interno di programmi più articolati. Anche la Muay Thai merita una menzione. In alcuni resort di Phuket viene proposta in una versione accessibile a tutti, senza l'aspetto agonistico del ring: tanto allenamento condiviso, ma nessun pugno da incassare.
E poi ci sono le attività che non richiedono alcun campo sportivo, ma soltanto la destinazione stessa. A Bali, la discesa in rafting lungo il fiume Ayung è ormai un classico per i gruppi che soggiornano a Ubud, mentre le escursioni in bicicletta assistita attraverso le risaie di Jatiluwih, Patrimonio UNESCO, offrono panorami spettacolari contribuendo allo stesso tempo al sostegno delle comunità locali che mantengono questo paesaggio unico. In Thailandia e a Langkawi è invece il mare a diventare protagonista. La Phuket King's Cup Regatta e la Royal Langkawi International Regatta attirano ogni anno un numero crescente di gruppi incentivi alla ricerca di adrenalina e spirito di squadra. A Singapore, infine, le gare di dragon boat nella baia di Marina Bay sono ormai entrate stabilmente tra le attività di team building più richieste. C'è qualcosa nel remare all'unisono verso lo stesso traguardo che nessuna sala riunioni riuscirà mai a riprodurre.
Il messaggio, in fondo, è semplice. Oggi sport e benessere non rappresentano più un complemento di un programma MICE, ma uno dei suoi principali elementi di valore. E, con ogni probabilità, saranno proprio le esperienze che i partecipanti ricorderanno e racconteranno ancora molti mesi dopo il rientro.
Se state pensando di offrire al vostro prossimo gruppo qualcosa di più della tradizionale cena di gala, saremo lieti di aiutarvi a costruire il giusto equilibrio tra attività, destinazioni ed esperienze, personalizzandolo in funzione degli obiettivi del vostro evento, delle caratteristiche del gruppo e del livello di coinvolgimento desiderato.
Il Divieto dei Social Media in Indonesia
La decisione dell'Indonesia di introdurre limiti di età per l'accesso ai social media da parte dei minori di 16 anni riflette una crescente preoccupazione, condivisa a livello globale, per la sicurezza online, la disinformazione e la dipendenza digitale. L'esperienza di molte famiglie indonesiane suggerisce tuttavia che il ruolo dei social media nella vita dei giovani è molto più articolato di quanto il dibattito pubblico lasci spesso intendere.
Per molti bambini e adolescenti, piattaforme come YouTube, TikTok e Instagram si sono trasformate in autentici ambienti di apprendimento informale. Numerosi genitori raccontano che i propri figli utilizzano tutorial online per sviluppare competenze pratiche che spaziano dalla cucina all'apprendimento delle lingue, dal montaggio video al design e alla produzione cinematografica. La facilità di accesso a contenuti brevi e coinvolgenti stimola curiosità, creatività e capacità di risolvere problemi in modo autonomo, integrando piuttosto che sostituire l'istruzione tradizionale.
Allo stesso tempo, le preoccupazioni legate ai contenuti dannosi, alla disinformazione e all'eccessivo tempo trascorso davanti agli schermi rimangono pienamente fondate. I genitori intervistati concordano sull'importanza di un'adeguata supervisione e di un costante accompagnamento educativo, sottolineando come l'alfabetizzazione digitale sia ormai importante quanto l'accesso alle tecnologie stesse. Più che affidarsi esclusivamente a misure restrittive, molti ritengono che scuole e famiglie debbano aiutare i giovani a sviluppare il pensiero critico necessario per orientarsi con responsabilità nel mondo dell'informazione online.
Questa riflessione evidenzia una sfida che interessa l'intero Sud-est asiatico. Mentre le tecnologie digitali stanno trasformando il modo in cui le nuove generazioni apprendono, comunicano ed esprimono la propria creatività, i decisori pubblici sono chiamati a trovare un equilibrio tra la tutela dei minori e la salvaguardia delle opportunità educative e creative offerte dal mondo digitale.
L'esperienza dell'Indonesia offre un'importante indicazione a educatori, imprese e istituzioni: le piattaforme digitali non sono più semplici strumenti di intrattenimento. Se utilizzate in modo consapevole e responsabile, rappresentano potenti strumenti di apprendimento, innovazione e sviluppo di quelle competenze che contribuiranno a definire la forza lavoro di domani.
Tante buone ragioni per lavorare con LAT
Fondata nel 1991. Di proprietà e gestione indipendente. Interamente B2B con partner del settore turistico. Sistema di prenotazione online con conferma immediata di hotel, tour e trasferimenti. Lunga esperienza nel settore MICE. Personale di prenotazioni competente ed efficiente. Pienamente impegnati nella CSR. Accesso diretto a un vasto network di collaboratori professionisti locali. | Prenotazioni e pagamenti centralizzati per tour multi-destinazione. Ampia selezione di partenze di gruppo programmate e modulari. Cinque boutique hotel di proprietà. Proprietaria di uno yacht di lusso Phinisi. Contributo Climatico per tutti i pacchetti e servizi offerti. Applicazione LAT con itinerari informazioni aggiornati (Apple e Play Store). Assistenza 24/7 in 4 lingue diverse. |
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IL CANTASTORIE
La Malesia Protagonista a Cannes
La crescente presenza della Malesia sulla scena cinematografica internazionale ha ottenuto quest'anno un nuovo importante riconoscimento con il ritorno del regista Ananth Subramaniam al Festival di Cannes per il secondo anno consecutivo. Il suo ultimo cortometraggio, Holy Crowd, è stato selezionato per la prestigiosa Semaine de la Critique, dopo il successo di Bleat! nel 2025, primo cortometraggio malesiano a essere ammesso alla sezione e successivamente vincitore della Queer Palm.
Holy Crowd, una coproduzione tra Indonesia, Malesia e Francia, affronta con umorismo nero i temi della resurrezione e delle reazioni della società, mettendo in evidenza il ruolo sempre più importante delle collaborazioni internazionali nel cinema del Sud-est asiatico. Secondo Subramaniam, le coproduzioni non offrono soltanto maggiori opportunità di finanziamento e distribuzione, ma consentono anche di accedere a competenze creative e professionali particolarmente preziose per un'industria cinematografica, come quella malese, ancora in fase di consolidamento.
Orgoglioso delle proprie origini tamil, Subramaniam utilizza il cinema per raccontare storie che riflettono la diversità culturale della Malesia e danno voce a comunità spesso poco rappresentate sul grande schermo. Il suo prossimo lungometraggio, Pray to the Thunder, proseguirà questo percorso attraverso la vicenda di un giovane musicista tamil alle prese con il difficile equilibrio tra tradizione e vita urbana contemporanea.
Al di là dei suoi successi personali, Subramaniam rappresenta l'evoluzione di un intero movimento cinematografico. Sull'onda del riconoscimento internazionale ottenuto dalla regista Amanda Nell Eu e grazie a una rete sempre più ampia di collaborazioni creative nella regione, una nuova generazione di cineasti malesi sta dimostrando che storie autenticamente locali possono conquistare il pubblico internazionale. Il consiglio che il regista rivolge ai giovani autori asiatici è semplice: valorizzare la propria originalità anziché inseguire modelli occidentali, perché l'identità culturale rappresenta una forza creativa, non un limite.
Pur riconoscendo nell'intelligenza artificiale uno strumento utile per la produzione cinematografica, Subramaniam ritiene che il grande cinema continui a nascere dalla creatività umana, dalla capacità di interpretare la realtà e dal valore del racconto. Il suo successo a Cannes dimostra come autenticità, collaborazione regionale e fiducia nella propria identità culturale stiano contribuendo ad affermare con sempre maggiore forza il cinema malese sulla scena internazionale.

IN EVIDENZA
Singapore Airlines torna a Madrid
Dal 26 ottobre 2026 Singapore Airlines riprenderà i collegamenti con Madrid dopo un'assenza di 22 anni, operando cinque voli settimanali via Barcellona con Airbus A350-900. Madrid diventerà così la seconda destinazione spagnola della compagnia, accanto a Barcellona. Contestualmente, dal 25 ottobre il collegamento Singapore–Milano sarà incrementato a una frequenza giornaliera, nell'ambito di un più ampio potenziamento del network europeo in vista della nuova stagione.
Bali e Phuket più vicine che mai
TransNusa ha inaugurato un nuovo collegamento di linea diretto tra Bali e Phuket, unendo due delle destinazioni turistiche più celebri del Sud-est asiatico. Operativo quattro volte alla settimana — lunedì, mercoledì, venerdì e domenica — il nuovo servizio rafforza il ruolo di Bali come hub aeroportuale internazionale e rende ancora più semplice combinare Indonesia e Thailandia all'interno dello stesso viaggio. La rotta risponde alla crescente domanda di collegamenti regionali e apre nuove opportunità per itinerari da tempo libero, lavoro e multi destinazione nel Sud-est asiatico.
Koh Samui Miglior Isola
Koh Samui è stata eletta Migliore Isola del Mondo 2026 nei World Best Awards di Travel + Leisure, superando destinazioni come le Maldive, le Galápagos e Bali. I lettori hanno premiato l'eleganza dei resort, la rigogliosa vegetazione tropicale, le cascate e la crescente reputazione dell'isola come destinazione dedicata al benessere. Il Ministero del Turismo e dello Sport della Thailandia ha accolto il riconoscimento come un'opportunità per rafforzare una gestione sostenibile del turismo nel lungo periodo, piuttosto che limitarsi a incrementare il numero dei visitatori.
LGBT, Minaccia Nazionale
Il Governo indonesiano ha ufficialmente inserito la «diffusione della cultura LGBTQ» tra le minacce non militari alla sicurezza nazionale nell'ambito della Politica Generale di Difesa Nazionale 2025–2029. La decisione ha suscitato diffuse preoccupazioni tra le organizzazioni per i diritti umani, che temono un aumento della stigmatizzazione sociale e delle discriminazioni nei confronti delle persone appartenenti alle minoranze sessuali e di genere.

Tutta la nostra offerta per viaggiatori individuali e di gruppo, nonché per il mercato MICE, è basata su un programma di contributo climatico. Ciò significa che una parte delle emissioni di gas serra che verranno generate viene compensata da progetti in collaborazione con Climate Partner, uno dei principali fornitori di soluzioni per la protezione del clima per le aziende.
Le emissioni generate vengono compensate sostenendo un progetto di conservazione forestale certificato da terze parti in Indonesia. Questa iniziativa svolge un ruolo fondamentale nella protezione dell’habitat degli oranghi in pericolo critico di estinzione, preservando al contempo la biodiversità e mantenendo importanti pozzi di assorbimento del carbonio. Prevenendo la deforestazione e promuovendo un uso sostenibile del suolo, il progetto contribuisce a ridurre le emissioni di CO₂ e sostiene la resilienza a lungo termine degli ecosistemi indonesiani.

Da oltre trent'anni, Lotus Asia Tours fornisce servizi e assistenza ai viaggiatori di tutto il mondo, specializzandosi nella progettazione e realizzazione di eventi aziendali, attività, tour incentive e viaggi motivazionali, mirati ai mercati FIT, GIT e MICE, in Indonesia, Malesia, Singapore, e Indocina. Il gruppo gestisce anche cinque boutique hotel in Indonesia, a Lombok, Bali, Sulawesi, Papua e Maluku, oltre a uno yacht di lusso a vela con sette cabine.
Per saperne di più sul nostro marchio, visitate il nostro sito Web o contattateci direttamente; non vediamo l'ora di sapere come potremmo contribuire a rendere il vostro prossimo viaggio, tour o evento memorabile e di successo.
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D-5-4 Megan Avenue 1, 189 Jalan Tun Razak, 50400 Kuala Lumpur, Malaysia
T: +60 (0)3 21617075 · E: latgroup@lotusasiatours.com
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